Recensione “La trama dei sogni” ~ Emily Pigozzi

Titolo: La trama dei sogni

Autrice: Emily Pigozzi

Editore: Sperling & Kupfer

Genere: music romance storico/attuale

Anno pubblicazione: 2020

Pagine: 308


Per acquistarlo clicca qui.


°*~Trama~*°

«Se questa fosse davvero una trama perfetta, io scoprirei che c’è una cura per la mia malattia. Saremmo una sola anima, ognuna con i suoi sogni. E nella nostra trama perfetta nessuna sedia a rotelle, nessuna paura potrebbero dividerci.»

Milano, oggi. Rossana Fiorentino non crede nei sogni. Non dopo essere cresciuta in una famiglia difficile. Il suo unico desiderio è confondersi tra la gente e vivere serena, senza scosse. Per questo ha scelto la città per studiare e scappare dal piccolo paese dove è nata. Qui vive Sebastian Mahler, un affascinante, giovane concertista, tra i più apprezzati al mondo, che compone musiche meravigliose e struggenti, nelle quali infonde tutta la vita che sembra sfuggirgli di mano a causa della malattia degenerativa che lo ha costretto su una sedia a rotelle.

Vienna, 1914. Il primo conflitto mondiale incombe sull’Europa quando due nobili italiane oramai decadute fanno il loro arrivo in città. Luisa e Rosa Marescotti sono sorelle, ma non potrebbero essere più diverse. La prima, timida e spaventata, rimpiange le campagne del parmense che le hanno viste crescere; la seconda è curiosa e ansiosa di gettarsi nella nuova vita che le attende nella sfavillante capitale dell’impero asburgico. Sul loro cammino incontreranno i giovani fratelli Von Mahler: Heinrich, vivace e mondano, e Franz, musicista e fervente patriota, enigmatico e affascinante. Rossana e Sebastian, Rosa e i fratelli Von Mahler: un intero secolo a dividerli, lo stesso amore a unirli. Il loro sarà un valzer in cui, a ogni giro di danza, il destino si intreccerà alla vita e alla morte. Perché tutti i sogni sono fatti della stessa trama.


°*~Recensione~*°

“La trama dei sogni” è un libro che intreccia e congiunge due epoche così distanti e discostanti tra loro, ricreando una storia senza tempo, perchè non può esistere un presente senza un passato, ma coesistono il presente e la storia.

La storia non cessa mai di esistere, si riversa continuamente nell’attualità.

Emily ne esalta ogni aspetto, valori di vita senza tempo.


Il libro inizia con la storia di Rossana Fiorentino, una ragazza che ne ha passate tante ma con ancora la forza di andare avanti a passo spedito contro le avversità della vita.

Ha scelto di studiare a Milano, lontana dal piccolo paese in cui è cresciuta, per confondersi tra la gente di una città che seppur caotica, le dona la tranquillità che ha sempre cercato.

A sorreggerla nei momenti più difficili c’è sempre stato Tommaso, suo migliore amico e attuale coinquilino.


Quando Rossana perde il suo lavoro, crolla nella disperazione, i suoi pensieri vacillano tra come poter continuare a pagare un affitto e a come nelle peggiori delle ipotesi tornare nel suo piccolo paese di nascita. Non lo avrebbe mai permesso a se stessa, aveva sofferto troppo in passato e tornare avrebbe significato arrendersi. Lei no, non si sarebbe arresa.

Una nuova speranza si riaccende quando Tommaso, le propone un colloquio con un certo Sebastian Mahler, cugino di Christian, (il ragazzo che frequenta Tommaso).

Rossana si sarebbe proposta come assistente di un noto musicista, ma non avrebbe potuto immaginare il grande talento e la famigerata fama che Sebastian possedeva, non avrebbe potuto minimamente immaginare di ritrovarsi davanti ad uno dei più grandi talenti della musica classica, lui, il maestro Mahler, era considerato uno dei più promettenti compositori di musica classica. Si esibiva con orchestre celeberrime fin da quando era poco più che adolescente, oltre ad aver composto al pianoforte una serie di musiche originali che avevano riscosso un grande successo.

Ma non era stato questo, o forse in parte, a scioccarla in modo vergognosamente imbarazzante. Lei era scioccata perché Sebastian era su una sedia a rotelle.


Il motivo della ricerca di un’assistente era proprio questo, Sebastian aveva bisogno di qualcuno che lo accompagnasse durante uno dei suoi tour in viaggio da Londra a Vienna. Aveva bisogno di qualcuno che fosse pronto a gestire i vari impegni.

Le si faceva largo il pensiero che, nel peggiore dei casi, data la sua malattia, che più preoccupava la madre, di lui stesso, sarebbe dovuta intervenire prontamente.

Le sembrava un’impresa impossibile per lei, che non aveva mai viaggiato e l’assumersi una grande responsabilità del genere le sembrava davvero una follia.

Assunta. Semplicemente assunta. Era reale? Sì, era proprio reale e non le rimaneva che preparare le valigie e partire per un’avventura, che in fondo, lei ancora non lo sapeva, ma le avrebbe cambiato la vita.


Rossana e Sebastian, dopo essere arrivati a Vienna per la tappa del concerto, alloggiano nell’antico palazzo ereditato da generazione in generazione. Un quadro affiso alle pareti decorate con affreschi d’epoca, cattura l’attenzione di Rossana, raffigurata era Rosa, una ragazza dai lineamenti delicati, caldi e candidi proprio come una rosa. Per altro, aveva origini italiane, proprio come lei.


Vienna, oggi.

Vienna, 1914.

Nel libro le due epoche s’intrecciano nel momento in cui Rossana e Sebastian si perdono tra le pagine di un prezioso e antico diario scritto proprio da Rosa per suo figlio. Un diario in cui si racconta e descrive tutta la sua vita passata ad amare un uomo di nome Franz von Mahler, (antenato di Sebastian) anche lui un musicista che tra le note di un pianoforte ha dedicato a Rosa, la sua amata, melodie eterne nel tempo e nella storia. “Rosa dal sud” era la sua preferita, perché Rosa, era proprio la sua rosa dal sud, quella ragazza dalle origini italiane che arrivando da così lontano, gli aveva rubato il cuore e l’anima.


Il 1914 è stato l’anno antecedente alla prima guerra mondiale e come potrete immaginare, Franz e Rosa, non hanno avuto una storia d’amore, per ironia, “rose e fiori”. Purtroppo la guerra ha diviso e distrutto corpi e lacerato anime di chi l’ha vissuta. Un’epoca in cui dolore e sofferenza hanno pesato sull’età di giovani ragazzi costretti a crescere troppo in fretta e ad affrontare le tragedie di numerose famiglie.


Tra le pagine di un diario di un’epoca così lontana, vi ritroveremo la storia di due giovani ragazzi, Rosa e Franz, che vuol quasi come ripetersi a distanza di secoli con la storia di Rossana e Sebastian.

Un amore che continua nel tempo forse, come se la stessa Rosa fosse inspiegabilmente Rossana e lo stesso Franz fosse Sebastian.

Un alter ego giocato dal tempo e dalle coincidenze o una storia che si ripete?

A voi i commenti 🖤


Il libro è strutturato alternandosi nella nostra epoca attuale e nell’epoca della prima guerra mondiale. È scritto in prima persona alternandosi tra il punto di vista dei protagonisti delle rispettive storie:

• Rossana e Sebastian

(narrazione dal punto di vista di entrambi)

• Rosa e Franz

(narrazione dal punto di vista di Rosa nel suo diario indirizzato al figlio)

I periodi di narrazione sono adeguati ad una lettura leggera ma altrettanto profonda, straziante e commovente. Il romanzo è diviso in quattro parti.

• Parte Prima:

Storia di Rossana e Sebastian

• Parte Seconda:

Diario di Rosa

• Parte Terza & Parte Quarta:

Storia di Rossana e Sebastian alternata alla storia di Rosa e Franz

Presenta 308 pagine e 41 capitoli (più epilogo)

Lo stile dell’autrice è molto armonico nella descrizione delle due epoche distinte. Risalta la passione per la musica e per la storia.


°*~Citazioni~*°

“𝑳𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂 𝒔𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒏𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒆 𝒔𝒂 𝒅𝒂𝒓𝒆, 𝒆 𝒎𝒊 𝒉𝒂 𝒇𝒂𝒕𝒕𝒐 𝒖𝒏 𝒓𝒆𝒈𝒂𝒍𝒐: 𝒍𝒂 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂 𝒎𝒊 𝒇𝒂 𝒗𝒊𝒗𝒆𝒓𝒆. 𝑬’ 𝒍𝒂 𝒎𝒊𝒂 𝒅𝒓𝒐𝒈𝒂 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒊𝒍 𝒅𝒐𝒍𝒐𝒓𝒆.”


“𝑳𝒂 𝒎𝒆𝒍𝒐𝒅𝒊𝒂 𝒑𝒓𝒐𝒔𝒆𝒈𝒖𝒊𝒗𝒂, 𝒆 𝒔𝒆𝒎𝒃𝒓𝒂𝒗𝒂 𝒓𝒊𝒄𝒄𝒂 𝒅𝒊 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒊 𝒊 𝒔𝒆𝒏𝒕𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊, 𝒅𝒊 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒆 𝒍𝒆 𝒆𝒎𝒐𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒄𝒉𝒆 𝒂𝒗𝒆𝒗𝒂𝒎𝒐 𝒕𝒓𝒂𝒕𝒕𝒆𝒏𝒖𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒏𝒕𝒓𝒐 𝒅𝒊 𝒏𝒐𝒊: 𝒍𝒂 𝒑𝒂𝒖𝒓𝒂, 𝒍𝒂 𝒑𝒆𝒓𝒅𝒊𝒕𝒂, 𝒍𝒂 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒂𝒍𝒈𝒊𝒂, 𝒊𝒍 𝒕𝒆𝒓𝒓𝒐𝒓𝒆, 𝒍’𝒂𝒎𝒐𝒓𝒆. 𝑳𝒂 𝒎𝒐𝒓𝒕𝒆 𝒆 𝒍𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂. 𝑳𝒂 𝒈𝒖𝒆𝒓𝒓𝒂 𝒆 𝒍𝒂 𝒑𝒂𝒄𝒆.”


“𝑯𝒐 𝒄𝒂𝒑𝒊𝒕𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒍𝒆𝒊 𝒂𝒗𝒓𝒆𝒃𝒃𝒆 𝒔𝒐𝒗𝒗𝒆𝒓𝒕𝒊𝒕𝒐 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒐. 𝑬 𝒂𝒏𝒄𝒐𝒓𝒂 𝒂𝒅𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒓𝒊𝒆𝒔𝒄𝒐 𝒂 𝒄𝒂𝒑𝒊𝒓𝒆 𝒔𝒆 𝒑𝒐𝒕𝒓𝒐’ 𝒑𝒆𝒓𝒎𝒆𝒕𝒕𝒆𝒓𝒈𝒍𝒊𝒆𝒍𝒐. 𝑺𝒆 𝒉𝒐 𝒊𝒍 𝒅𝒊𝒓𝒊𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒗𝒂𝒓𝒆 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒔𝒊𝒅𝒆𝒓𝒊𝒐 𝒄𝒉𝒆 𝒎𝒊 𝒔𝒑𝒂𝒗𝒆𝒏𝒕𝒂 𝒂 𝒎𝒐𝒓𝒕𝒆. 𝑺𝒆 𝒉𝒐 𝒊𝒍 𝒅𝒊𝒓𝒊𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒄𝒉𝒊𝒆𝒅𝒆𝒓𝒍𝒐 𝒂 𝒍𝒆𝒊. 𝑫𝒊 𝒓𝒆𝒈𝒂𝒍𝒂𝒓𝒍𝒆 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒐 𝒍’𝒂𝒎𝒐𝒓𝒆 𝒆 𝒕𝒖𝒕𝒕𝒂 𝒍𝒂 𝒔𝒐𝒇𝒇𝒆𝒓𝒆𝒏𝒛𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒑𝒓𝒐𝒗𝒐.”


“𝑷𝒓𝒆𝒇𝒆𝒓𝒊𝒔𝒄𝒐 𝒊𝒍 𝒈𝒊𝒐𝒓𝒏𝒐 𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒏𝒐𝒕𝒕𝒆. 𝑷𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆’ 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒐 𝒑𝒓𝒐𝒗𝒂𝒓𝒆 𝒂 𝒇𝒂𝒓𝒆 𝒒𝒖𝒂𝒍𝒄𝒐𝒔𝒂 𝒅𝒊 𝒃𝒖𝒐𝒏𝒐. 𝑨 𝒅𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊𝒄𝒂𝒓𝒆 𝒊 𝒍𝒊𝒎𝒊𝒕𝒊 𝒊𝒎𝒑𝒐𝒔𝒕𝒊 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒎𝒊𝒂 𝒗𝒊𝒕𝒂. 𝑷𝒐𝒔𝒔𝒐 𝒓𝒊𝒆𝒎𝒑𝒊𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒔𝒊𝒍𝒆𝒏𝒛𝒊𝒐 𝒄𝒐𝒏 𝒍𝒂 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂 𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒎𝒆𝒕𝒕𝒆𝒓𝒍𝒆 𝒅𝒊 𝒄𝒐𝒓𝒓𝒆𝒓𝒆, 𝒅𝒊 𝒗𝒊𝒗𝒆𝒓𝒆 𝒍𝒊𝒃𝒆𝒓𝒂 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒊𝒐 𝒏𝒐𝒏 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒐 𝒇𝒂𝒓𝒆. 𝑬’ 𝒊𝒍 𝒎𝒊𝒐 𝒎𝒐𝒅𝒐 𝒅𝒊 𝒃𝒆𝒇𝒇𝒂𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒅𝒆𝒔𝒕𝒊𝒏𝒐. 𝑴𝒂 𝒔𝒕𝒂𝒗𝒐𝒍𝒕𝒂 𝒊𝒍 𝒅𝒆𝒔𝒕𝒊𝒏𝒐 𝒉𝒂 𝒃𝒆𝒇𝒇𝒂𝒕𝒐 𝒎𝒆. 𝑶𝒍𝒕𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒎𝒂𝒍𝒂𝒕𝒕𝒊𝒂, 𝒐𝒍𝒕𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒕𝒂𝒍𝒆𝒏𝒕𝒐, 𝒐𝒍𝒕𝒓𝒆 𝒄𝒊𝒐’ 𝒄𝒉𝒆 𝒔𝒐𝒏𝒐. 𝑬 𝒍’𝒉𝒐 𝒄𝒂𝒑𝒊𝒕𝒐 𝒅𝒂𝒍 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒐 𝒊𝒔𝒕𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒊𝒏 𝒄𝒖𝒊 𝒊 𝒎𝒊𝒆𝒊 𝒐𝒄𝒄𝒉𝒊 𝒉𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒊𝒏𝒄𝒓𝒐𝒄𝒊𝒂𝒕𝒐 𝒒𝒖𝒆𝒍𝒍𝒊 𝒅𝒊 𝑹𝒐𝒔𝒔𝒂𝒏𝒂.”


°*~L’Autrice~*°

Emily Pigozzi

Emily Pigozzi parla troppo e legge altrettanto, adora i dolci e scrive quasi sempre di notte. Per alcuni anni ha lavorato come attrice, prendendo parte a cortometraggi e film e partecipando a tournée che hanno toccato i maggiori teatri d’Italia. Ama alla follia la musica, la poesia, la storia. E i lieto fine. Mantovana, vive con il marito e i due figli, e ha al suo attivo diversi romanzi dalle varie sfumature di rosa.


°*~Ringraziamenti~*°

Colgo l’occasione immancabile di ringraziare Emily Pigozzi per la fiducia datomi, per l’interesse nelle mie recensioni, per apprezzare il mio Blog, e per avermi permesso di leggere il suo bellissimo romanzo!

E per questo mi sento in dovere di ringraziare anche la casa editrice Sperling & Kupfer.

Ringrazio anche tutti voi readers, per aver letto fin qui e per sostenermi sempre!

– Noemi 🖤
@bookreader33

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...